Contesto:
Ristrutturazione degli impianti meccanici a servizio di un edificio vetrato di nove piani ad uso direzionale, dotato di centrale termica a gas metano da 900kW in copertura e gruppi frigo nell’interrato per un totale di 800 kW.
Esigenze e problematiche:
- in occasione della sostituzione delle caldaie, ormai vetuste, si richiedeva la dismissione del gas metano quale combustibile, al fine di accedere agli incentivi del “Conto termico 2.0”.
- lo scambio termico dei gruppi gruppi frigo, risultava difficoltoso a causa della scarsità d’aria dovuta all’errata collocazione “in pozzo” al piano interrato, con problematiche di surriscaldamento. Le battterie dovevano pertanto essere “irrigate” per abbassarne al temperatura di esercizio, andando però incontro a massive formazioni di calcare.
Soluzione impiantistica:
Sostituzione delle caldaie e dei gruppi frigo con due pompe di calore del tipo “splittato a recupero parziale” da 820 kW totali che In fase invernale producono l’acqua calda al posto delle caldaie originali e in fase estiva producono sia acqua refrigerata per la climatizzazione degli uffici sia acqua calda destinata alle batterie di post riscaldo delle UTA deputate al ricambio aria, L’Intero impianto è controllato tramite un sistema domotico BHS.
L’intervento così concepito ha ricevuto un incentivo del “Conto termico” di quasi 300.000 €





